Il professor Sir Harold W. Kroto dell'Universita' del Sussex (Inghilterra)
ha ricevuto il premio Nobel per la Chimica nel 1986 insieme a Richard E.
Smalley e Robert F. Curl per la scoperta del fullerene C60. Il fullerene
costituisce una nuova forma di aggregazione del carbonio oltre alle forme
fino ad allora conosciute come il diamante e la grafite. La scoperta del
Settembre del 1985 avvenne per caso. Kroto stava cercando di riprodurre in
laboratorio le molecole che sono presenti nello spazio interstellare ed
invece scopri che il carbonio formava molecole con 60 atomi in grande
quantita' quando si raccoglieva la fuliggine prodotta da un arco elettrico
fra due barrette di grafite. Un po come nei vecchi proiettori per il cinema
all'epoca di Chaplin. La prontezza nel cogliere e comprendere un risultato
inatteso e' alla base della sua scoperta come e' successo del resto nel
passato in numerosissimi altri casi. Cosi' va la scienza. Il fullerene e'
sferico come un pallone da calcio ma e' un miliardo di volte piu' piccolo.
Da quella scoperta hanno avuto origine nuovi superconduttori, nuovi
materiali per gli schermi piatti che potrebbero sostituire i televisori,
nuove celle fotovoltaiche per la conversione della luce solare in energia
pulita a basso costo, e molte altre applicazioni.
Maggiori informazioni sulla motivazione del Nobel si trovano al sito:
http://www.nobel.se/laureates/chemistry-1996.html
Carlo Taliani
ISM-CNR
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