Logo SCIRESP
Manifesto Costituente
Logo SCIRESP


Home       Manifesto Costituente       Informazioni       Form di Adesione       Sciresp



 

Nell'attuale momento storico sono sempre più sfumati e lontani i confini del nostro agire, e diventa importante tornare a riflettere sul peso delle nostre azioni. E’ sempre piu’ difficile valutare gli effetti di cio’ che facciamo perche’ spesso si manifestano lontano da noi , nello spazio e nel tempo. Una lontananza che e’ tanto oggettiva quanto soggettiva perché figlia della percezione che abbiamo assimilato del mondo che ci circonda. Abbiamo immaginato che uno sforzo (non richiesto) di consapevolezza sia un valido rimedio; vogliamo riscoprire il gusto della responsabilita’

Non vogliamo in alcun modo fornire un decalogo di comportamento ne’offrire schemi etici di riferimento. Riaffermiamo invece la necessita’ dell'importanza di una ritrovata e personale tensione etica nel e dell’agire.


Lo stato di guerra permanente viene imposto a livello globale come modello e strumento di sviluppo. La diminuzione di agibilita’ politica percepita dopo i vuoti istituzionali e la repressione vissuti nei giorni della protesta No-Global di Genova si accompagna a tentativi continui di attaccare e smantellare le basi stesse del sistema sociale ( ? democratico ? ) nel quale viviamo ( dall'istruzione alla sanita’, dai servizi sociali al sistema ricerca ). In una fase come questa ci è venuto spontaneo interrogarci sul nostro ruolo di scienziati all'interno di un mondo i cui confini e regole si stanno modificando sempre piu’ velocemente.

Esiste un’estrema frammentazione dei singoli soggetti all'interno del mondo scientifico, generata da una sempre più esasperata settorializzazione e specializzazione delle attivita’ di ricerca. Questo porta nella maggior parte dei casi alla mancanza di coscienza e conoscenza da parte dello scienziato delle possibili finalita’ della propria ricerca e del suo utilizzo. La ricerca può essere in molti casi finanziata ed inserita in progetti nei quali gli interessi e le scelte strategiche degli apparati militari sono determinanti. Perdere la visione d'insieme significa, quindi, perdere di vista quelle che sono le responsabilita’ degli scienziati verso la propria comunita’ e verso il "mondo esterno".

Tale sistema rende la figura dello scienziato estremamente dipendente dal sistema mercantile. Questo, unito alla crescente precarizzazione dei rapporti di lavoro, che rappresenta il vero meccanismo di controllo sociale ed economico del sistema attuale, non fa che aumentare l'isolamento dello scienziato, tanto all'interno della comunita’ scientifica stessa quanto nei confronti della societa’.

Superare questa frammentazione puo’ permettere non solo di mettere a nudo la falsa dicotomia tra scienza pura e scienza applicata, ma consentire anche di leggere il quadro economico-politico in modo diverso. Puo’ evidenziare ad esempio il ruolo delle crisi climatiche e della geografia delle risorse nei meccanismi produttivi, nell’attuale modello di globalizzazione, nello sviluppo diseguale tra nord e sud del mondo, nella militarizzazione e nell'uso della guerra come strumento per la gestione e la risoluzione delle contraddizioni economiche e politiche di questa globalizzazione e della sua classe dirigente.

A nostro avviso esiste inoltre una profonda separazione tra la comunita’ scientifica e la societa’ civile che da un lato porta il mondo scientifico ad essere sostanzialmente autoreferenziale e di conseguenza spesso lontano dalle implicazioni e dagli effetti del proprio operato sul "mondo esterno", e dall'altro permette un'ampia produzione di informazione scientifica “di consumo”. Questa e’ spesso grossolana e superficiale, se non addirittura falsa, ma e’ la principale risposta alla crescente richiesta di informazione e conoscenza da parte della società stessa, informazione sulla quale il pubblico finale non ha nessun controllo ne’ strumenti critici.

Proprio il controllo dei flussi d’informazione, dei contenuti e degli strumenti critici, rappresenta un altro straordinario meccanismo di controllo sociale ed economico. Crediamo che anche in questo campo le responsabilita’ ed il ruolo degli scienziati vadano evidenziati, sia come gestori dei flussi di informazioni attraverso le nuove tecnologie, che come produttori diretti di conoscenza. In questo senso le questioni aperte sono molte, dal No-Copyright al Free-Software, dalla libera circolazione dei saperi alla questione della proprietà intellettuale.


A partire da queste prime considerazioni, e dalla consapevolezza di essere in primo luogo cittadine e cittadini con conoscenze specifiche in alcuni settori e non solo scienziate e scienziati, abbiamo deciso di costituire un'associazione che si proponga come strumento di elaborazione, approfondimento e divulgazione di argomenti che ci coinvolgono sia come scienziate/i che come individui.

Ci prefiggiamo di superare la settorializzazione dell'ambiente scientifico cercando di osservare tanto i problemi generali quanto le tematiche specifiche di ricerca da un punto di vista globale e interdisciplinare, mettere a disposizione competenze differenti che siano in grado di ricostruire, a partire dai singoli tasselli, frammenti sempre più significativi del quadro generale.

Vogliamo farci portavoce all'interno della comunita’ scientifica di tutti quei contenuti che apparentemente sono lontani dai compiti e dalle attivita’ che ciascuno di noi svolge quotidianamente. Contenuti che permettono di evidenziare ruoli e responsabilita’ degli scienziati rispetto a se stessi e rispetto alla società nel suo complesso, e di collegare l'attivita’ di ricerca ad uno spettro più ampio di interessi della societa’ rispetto a quelli di burocrazie e poteri forti.

Ci proponiamo di fare informazione verso la societa’ tutta, con particolare attenzione al mondo della scuola e al sistema formativo in generale, ma anche all'interno dei nostri luoghi di lavoro, portandovi contenuti e problematiche che ci coinvolgono sia come scienziate e scienziati che come cittadine e cittadini. In parallelo intendiamo iniziare al nostro interno un percorso di auto-formazione con l'organizzazione di gruppi di lavoro su tematiche specifiche. Gruppi che dovranno approfondire e rielaborare le problematiche per farne poi materiale di divulgazione, favorire e stimolare la crescita individuale e collettiva di ognuno di noi, ampliandone le conoscenze, risvegliando e alimentando la capacità fondamentale di lavorare in gruppo e di affrontare, analizzare e risolvere problemi diversi.

Pensiamo in particolare a rivalorizzare la nostra specificita’ di scienziati, scegliendo opportunamente le chiavi di lettura con cui analizzare i problemi globali di sviluppo economico-politico, evidenziando la non-neutralità della scienza, il suo peso politico ed economico, il suo ruolo nei sistemi produttivi e nei modelli di sviluppo. Allo stesso tempo vogliamo mettere le nostre conoscenze al servizio della societa’ civile stessa, cercando di rispondere adeguatamente alla crescente richiesta di competenze scientifiche che propone.

Siamo convinti che le peculiarita’ dell'approccio metodologico proprio dell'ambiente scientifico - la definizione del contesto nel quale iscrivere i problemi, l'individuazione delle competenze necessarie e la definizione di tempi ed obiettivi, la progressiva verifica dei risultati ottenuti attraverso la pubblicazione - rappresentino un potente strumento per procedere alla validazione di ipotesi di analisi e di soluzione anche di problematiche non direttamente collegate con le attivita’ di ricerca svolte quotidianamente. Questo puo’ rendere la voce della componente sociale che vogliamo essere, unica e non facilmente omologabile ai meccanismi consolidati di produzione di informazione e consenso.

La ricchezza e la varieta’ di conoscenze e risorse umane che la comunita’ scientifica puo’ offrire permettono di poter superare le difficolta’ insite nella complessita’ dei problemi stessi ed i rischi di sussidiarieta’ all'informazione istituzionale. Per questo pensiamo sia essenziale coinvolgere anche esperti esterni nell'organizzazione di seminari e conferenze e nell'impostazione di gruppi e metodologie di lavoro e di analisi.



Considerata la situazione di partenza, crediamo che sarà un primo risultato di rilievo l'affermazione e la legittimazione dell'associazione come "spazio" comune di lavoro scientifico e sociale, la conquista di un'agibilita’ che permetta tra le altre cose ad esempio di ottenere legittimazione istituzionale e risorse finanziarie. Ogni esperienza di consolidamento (seminari, incontri, gruppi di lavoro, produzioni) rappresentera’ una tessera nella costruzione di questo spazio.
E' essenziale, per questo obiettivo, la costituzione di rapporti saldi fra gli attori del progetto, da costruire sui contenuti e sulle finalita’ condivise e sulle attivita’ da portare avanti insieme.

Rispettando l'indicazione della gradualita’ degli obiettivi, puntiamo al raggiungimento di risultati alla portata reale e concreta. Esempi sono la costituzione di rapporti con iniziative esterne (comitati e associazioni affini), raccolta e diffusione di materiali inerenti agli obiettivi delineati con particolare attenzione ad allargare lo sguardo in senso interdisciplinare (consumo critico, ecologia, diritti, ecc.).

Tale sperimentazione, avendo la caratteristica di agire su scala locale e a breve termine, vuole in sostanza portare al risultato di chiarire i ruoli, i modi di comunicazione interna, di verificare le metodologie ed individuare le competenze, di favorire e stimolare la crescita individuale.

Allo scopo fondamentale di fare realmente informazione pensiamo anche alla costituzione di gruppi di lavoro sulle tematiche delineate che operino su tempi più lunghi e siano in grado di mettere a frutto tutte le nostre competenze anche avvalendosi di contributi e collaborazioni esterne.

Come prospettiva più ambiziosa sul medio e lungo periodo, intendiamo quindi sviluppare una progettazione per "work packages", finalizzata alla pubblicazione di rapporti e/o Newsletter periodiche, la ricerca di risorse e il consolidamento dell'esperienza (formalizzazione dell'associazione, riconoscimento e collegamento sociale, finanziamenti).




Scienziate e Scienziati Responsabili